Teroldego Vigneti delle Dolomiti INDICAZIONE GEOGRAFICA TIPICA
Per denominare i vini si privilegiava in passato il nome del vitigno anziché l’origine geografica, dimenticando così che un vitigno, pur ottimo, se coltivato in un ambiente poco adatto non darà mai vini di qualità. Le Dolomiti appartengono a tre province, Trento, Bolzano e Belluno e queste sono le zone di produzione di questa IGP. Sono province in buona parte montagnose e solcate da fiumi che hanno disegnato le zone coltivabili con il loro percorso. Il Teroldego predilige terreni leggeri e permeabili, come sono appunto quelli alluvionali. Per le sue attitudini enologiche questo vino è stato definito “Principe del Trentino”, ma tale lo si può considerare anche per importanza e per essere sicuramente autoctono di questa regione. Il suo nome deriva probabilmente dal toponimo “alle Teroldeghe” di cui vi è traccia dal 1.400.
Il pigiato viene posto a fermentare a temperatura controllata e la macerazione sulle bucce dura per due settimane. In seguito si stimola la fermentazione malolattica volta a ridurre l’acidità e si pone a maturare parte in legno e parte in acciaio inox.
Vino di colore rosso rubino, marcatamente vinoso dal profumo leggero di viola, frutta rossa leggermente balsamico. Propone una trama vegetale, verticale, nervosa e per la sua umile eleganza ci conquista sempre. Abbinamenti ideali alle pietanze Questo Teroldego di collina lo vediamo ben esaltato con arrosti di carne e succosi intingoli. Se adeguatamente conservato non teme assolutamente l’invecchiamento. Si serve a 17/18°C.
ALCOOL 13,0 % vol.
ACIDITA’ TOTALE 5,5 g/l circa
DENOMINAZIONE Vigneti delle Dolomiti Indicazione Geografica Tipica
TIPOLOGIA Rosso UVA Teroldego – diversi cloni
BOTTIGLIE PRODOTTE 15.000 prodotte annualmente
ZONA DI PRODUZIONE Province di Trento, Bolzano e Belluno. ORIENTAMENTO/ESPOSIZIONE Sud – sud/ovest
SUOLO Alluvionale, medio impasto
FORMA DI ALLEVAMENTO Pergola.
NUMERO CEPPI PER ETTARO 3.000
ETÀ MEDIA DELLE VITI 10/25 anni
PRODUZIONE PER ETTARO 120 q.li /ha
EPOCA DELLA VENDEMMIA metà di settembre







